Mercoledì 19 novembre, le classi 1B – 3D – 4A –4B – 4C, hanno partecipato (nella splendida location del Monastero della Stella) alla lezione concerto dal titolo “Legno Vivo – Dai capisaldi per Quartetto d’Archi al Folk irlandese e scandinavo”, organizzato dall’Associazione Gli Invaghiti in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.
L’evento ha visto protagonista il Random Quartet, che è divento voce delle antiche tradizioni nordiche; brani pieni di mistero e fascino saranno intercalati ad altri dal ritmo trascinante.
«La lezione-concerto è stata davvero interessante – ha commentato Letizia Druetta, della 4B -. Il quartetto d’archi ha suonato musiche nordiche super piacevoli, creando un’atmosfera tranquilla e un po’ magica,portandoci in un vero e proprio viaggio.
I musicisti spiegavano ciò che suonavano, e così era più facile comprendere e godersi il tutto. È stata un’esperienza speciale».
Venerdì 21 novembre, invece, le classi 2B e 3B hanno partecipato, al Teatro Toselli di Cuneo, all’anteprima del concerto di inaugurazione dell’anno accademico del Conservatorio Ghedini. Nel pomeriggio, per arricchire la giornata, le stesse classi hanno proseguito la giornata musicale conuna seconda attività al Rondò dei Talenti.
«Il concerto al quale abbiamo assistito – hanno detto Annalisa Maero e Sofia Spertino, della 2B – ci è piaciuto molto. L’abbiamo trovato emozionante e con una grande preparazione e accuratezza nella scelta dei brani che hanno proposto i due dipartimenti: pop/jazz e classico. E’ stato bello notare come un quartetto d’archi, del dipartimento classico, sia riuscito a inserirsi perfettamente nel repertorio proposto dal dipartimento pop/jazz. Ciò che si è notato particolarmente in tutti gli strumentisti e i cantanti, è la dedizione e la passione che hanno messo nella realizzazione del concerto».
Infine, mercoledì 25 novembre, la classi 3B e 5B hanno vissuto, in classe, l’incontro con il deejay. A raccontare le particolarità di questa nuova figura musicale, con particolare riferimento alle tecniche, alle tecnologie utilizzate e al mondo della “produzione musicale”, è intervenuto il giovane saluzzese Pietro Viale, in arte “Pitone”, insieme al suo videomaker Stefano Pagliuzzi.
«Noi giovani partecipiamo a molte feste dove troviamo i dj – ha detto Martina Dione, della 3B -;spesso, però, tendiamo a dare per scontato il funzionamento di una“consolle” (ovvero lo strumento di un dj) e di tutta l’organizzazione necessaria dietro le quinte, sottovalutando la professione del dj perchè non conosciamo tutti i dettagli che la governano.
Grazie a questo incontro con dj Pitone abbiamo avuto l’opportunità di comprendere meglio tutto ciò che avviene in una serata, partendo dalla preparazione dell’evento fino alla sistemazione delle attrezzature nel corso della festa».
«Penso che sia bello conoscere un ragazzo, praticamente nostro coetaneo, che ha creduto in un sogno ed è riuscito a realizzarlo, nonostante non sia sempre stato appoggiato o compreso. Molto spesso giudichiamo le scelte degli altri, senza pensare che dietro possa esserci sacrificio, dedizione e paura. Sicuramente è stata una lezione diversa dal solito, una lezione che ricorderemo» ha detto Alice Arneodo, della classe 5B. A lei ha fatto eco Sofia Giletta: «Mi è piaciuto molto sentirlo parlare Pietro, capire quali sono i suoi obiettivi, cosa gli piacerebbe fare in futuro e conoscere la nascita del suo percorso. Lo trovo un modo alternativo e innovativo (non penso che altre scuole chiamino un dj in classe…) di “vivere una lezione”».






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