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Il Giudice Fabrizio Aprile incontra gli studenti del SOLERI-BERTONI

In data 11 Aprile, nella Sala Tematica della Fondazione Bertoni, il giudice della Corte di Appello di Torino, dott. Fabrizio Aprile, nell’ambito del progetto “Attività di formazione sui temi della legalità e della giustizia da parte dell’Associazione Nazionale della Magistratura”, ha incontrato gli studenti delle classi quarte e quinte del “Soleri-Bertoni”, coinvolgendoli in un’interessante e costruttiva lezione sul tema: Il Magistrato, un funzionario pubblico investito di poteri giudiziari.

Il progetto, cui ha aderito la professoressa Antonella Mercuri, docente di Diritto ed Economia e referente per l’Educazione alla legalità, ha riscosso tra i ragazzi particolare interesse per l’attualità delle problematiche trattate.

Nell’incontro dialogato, il giudice Aprile, partendo dagli artt.1 e 104  della Costituzione si è soffermato sui principi della sovranità popolare e della democrazia parlamentare, sulla legittimazione popolare del  potere legislativo ed esecutivo, orientando la riflessione soprattutto sul potere giudiziario e sulle sue caratteristiche.

«La Magistratura- ha spiegato il dott. Aprile- è un ordine autonomo, indipendente da ogni altro potere. Per tutelare quest’autonomia, la Costituzione ha istituito il Consiglio Superiore della Magistratura, che è considerato l’organo di autogoverno della Magistratura. Il magistrato non deve avere davanti a sé, come statuìto nella Costituzione, che la legge e la sua coscienza».

Sulla legittimazione della Magistratura, il giudice ha chiarito come si tratti di una legittimazione professionale e non politica, i cui principi fondanti sono, la soggezione soltanto alla legge (art.101 Costituzione) e la nomina per concorso dei magistrati (art.106 Costituzione). Sottolineando ancora come il magistrato, nell’agire e nel decidere, si trovi solo con la sua competenza. Né possono esistere condizionamenti da parte dell’opinione pubblica. Mantenere indipendente il potere della Magistratura, ha aggiunto il giudice Aprile, significa mantenere in vita la vera volontà popolare, intesa, non solo come semplice maggioranza parlamentare, ma come volontà di tutta la Nazione. Al popolo interessa che la legge sia uguale per tutti, che sia garantita a tutti i cittadini giustizia imparziale.

Nel corso del dibattito, gli studenti Francesca e Gianmaria della 4E, Camilla, Zouhair e Carlotta della 5E, stimolati dai numerosi spunti di riflessione proposti dal giudice Aprile, hanno interloquito con domande e osservazioni volte ad approfondire, con maggiore concretezza e spirito critico, argomenti contenuti nel programma didattico di Diritto.