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Educazione giuridica ed economica. Incontro degli studenti del Soleri -Bertoni con il Giudice Paola Elefante

“Disuguaglianza e disparità di genere nel mondo del lavoro. Tratti caratteristici del processo del lavoro”, questo il tema della conferenza tenuta, nell’Aula Magna del Soleri-Bertoni, dalla dott.ssa Paola Elefante, Giudice Delegato alle procedure concorsuali ed alle esecuzioni immobiliari presso il Tribunale di Cuneo, già Giudice del Lavoro presso lo stesso Tribunale.
All’incontro hanno partecipato gli studenti delle classi III EA – III EB – IVE- VE- del Liceo Economico Sociale, coordinati dalla referente del progetto, la docente di Diritto ed Economia Politica, Antonella Mercuri.
Un’analisi approfondita, quella della dott.ssa Paola Elefante che, partendo da precisi riferimenti alla Costituzione (artt.3,2,37), ha illustrato le numerose leggi che garantiscono diritti e tutele specifiche per le lavoratrici.

Il magistrato, nel corso del suo intervento, ha richiamato la legge n.66/1963 che ha permesso alle donne di accedere a tutte le cariche pubbliche inclusa la magistratura, nonché la legge n. 903/1977 sulla “Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro” che ha introdotto divieti di discriminazione in ambito lavorativo e ha affermato, per la prima volta, la parità di retribuzione tra uomini e donne a parità di prestazioni. Ha poi ricordato la legge n. 125/1991, evidenziando le innovazioni di maggiore spessore tra le quali il principio dell’alleggerimento della prova, nelle azioni in giudizio, in caso di discriminazione di genere sul posto di lavoro. “È sufficiente che la lavoratrice fornisca indizi che possano far supporre la discriminazione. La legge facilita l’onere della prova a carico della lavoratrice, spostando il peso della prova sulla parte accusata, ovvero il datore di lavoro, che dovrà dimostrare la non discriminazione”. 
La dott.ssa Elefante si è soffermata altresì sul D. Lgs 198/2006, il Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, che mira ad eliminare qualsiasi tipo di discriminazione: «La discriminazione diretta – ha spiegato – sussiste quando a causa del suo sesso una persona viene trattata in modo sfavorevole rispetto ad un’altra in una situazione paragonabile. Per esempio il mancato rinnovo del contratto ad una donna in gravidanza, disposto invece per altri colleghi uomini e donne. Oppure il mancato rinnovo per supposta omosessualità. Mentre la discriminazione indiretta sussiste quando si verificano dei comportamenti, pratiche o disposizioni apparentemente neutrali che, di fatto, svantaggiano un determinato gruppo rispetto ad altri, senza che vi sia un’intenzione esplicita di discriminare».
Del decreto legislativo ha quindi evidenziato diversi articoli, tra cui l’art.26 riguardante la discriminazione che si configura in molestie (eventualmente anche sessuali ).

L’incontro, ricco di contenuti, è stato seguito dagli studenti con grande attenzione, soprattutto per il concreto riscontro delle tematiche trattate con gli argomenti studiati nel programma scolastico di Diritto. Nel confronto finale con il magistrato i ragazzi hanno avuto modo, inoltre, di esprimere le loro riflessioni e porre specifiche domande.
L’iniziativa rientra nel percorso didattico-educativo finalizzato a formare cittadini attivi e responsabili.