Nuove Credenziali Argo DidUp 2026/27. Gli alunni in attesa di giudizio riceveranno le credenziali dopo il 10 settembre. Dettagli

Gli alunni del primo anno, riceveranno le credenziali, sull'email istituzionale, creata dagli animatori digitali, ad inizio didattica. Dettagli

LIBRI DI TESTO A.S. 26/27 Dettagli

EDUCAZIONE CIVICA – Al Liceo Soleri-Bertoni una lezione del giudice Fabrizio Aprile sui diritti umani e i principi di dignità e uguaglianza

“La tutela internazionale dei diritti umani e i principi di dignità e uguaglianza nell’ordinamento italiano.” Queste le tematiche trattate dal giudice Fabrizio Aprile, nell’incontro del 26 gennaio, con gli studenti  della III EB – IV EA -VE del Liceo Economico Sociale “Soleri- Bertoni”.

Una particolareggiata lezione di Diritto arricchita da rimandi storici e filosofici. Il giudice,  attraverso un approfondito excursus, ha spiegato come il concetto di diritti umani, quei diritti riconosciuti all’uomo semplicemente in quanto appartenenti al genere umano, risalga a tempi antichi. Si è quindi soffermato sul XVIII secolo quando  i diritti umani si sono formalizzati come diritti naturali in seguito alla dichiarazione d’Indipendenza USA (1776), fino alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, per poi arrivare al concetto moderno emerso dopo la seconda guerra mondiale.

In risposta ad orrori come lo sterminio del popolo ebraico, la bomba di Hiroshima, la morte di milioni di persone, ha spiegato il giudice, apparve più che necessaria la creazione di uno strumento finalizzato a tutelare i diritti fondamentali e la dignità di ciascun individuo: nacque così la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata dall’ONU a Parigi il 10 dicembre 1948. Il documento, nell’art. 1 sancisce come “senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione, tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti”.

Tra gli eventi epocali che hanno rappresentato la violazione dei diritti umani, il giudice Aprile ha ricordato il Muro di Berlino (1961-1989) eretto dalla Germania Est.

Mentre “con l’attentato alle Torri Gemelle -ha continuato il giudice- ha avuto inizio un nuovo ordine internazionale”. L’evento ha provocato un trauma collettivo, cambiando profondamente la società americana e la sua politica estera. Poichè le risposte governative hanno portato a privilegiare la sicurezza nazionale a scapito dei diritti umani.

“Oggi- come ha affermato il giudice – la tutela internazionale dei diritti umani attraversa una profonda crisi globale per i conflitti armati e le discriminazioni crescenti: il diritto del più forte prevale sul diritto internazionale”.

Riguardo alle correnti di pensiero sui diritti umani, il magistrato ha citato la filosofa e politologa tedesca Hannah Arendt. Per la filosofa i diritti inalienabili si rivelano inefficaci senza una cittadinanza statale che li garantisca. La Arendt, in sostanza, rompe con la tradizione giusnaturalista, sostenendo che i diritti umani non sono naturali o innati, ma istituzionali.

Il giudice Aprile è quindi passato ad illustrare la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), firmata nel 1950, il trattato internazionale volto a tutelare i diritti umani e le libertà fondamentali in Europa.

Il giudice ha proseguito focalizzando la sua trattazione sull’ordinamento italiano. Ha quindi richiamato gli artt. 2 e 3 della Costituzione italiana che sanciscono i diritti inviolabili dell’uomo, il dovere di solidarietà e il principio di uguaglianza. Sottolineando, in particolare, il legame tra dignità e uguaglianza sociale, uno dei pilastri della nostra Costituzione. “La dignità protegge i valori condivisi da tutti gli individui indipendentemente dalle differenze di religione, etnia o sesso. L’uguaglianza tende a garantire la partecipazione politica e pubblica di tutti gli individui nelle formazioni sociali”.

L’incontro al Liceo Economico, organizzato dalla professoressa di Diritto ed Economia Antonella Mercuri, referente per l’Educazione Civica, è stato strutturato come un dialogo aperto cosicchè i temi trattati dal giudice, collegati con la realtà attuale, hanno stimolato gli studenti a riflettere e porre domande sui concetti di legalità, giustizia e dignità.