di Noemi Greco
La poesia come strumento per raccontarsi, conoscersi e dare voce alle emozioni. È questo il cuore del progetto realizzato dalla classe 2DB, protagonista di un importante traguardo nel concorso di scrittura poetica “L’Incantesimo della Poesia”, promosso dalla casa editrice Rizzoli Education. Gli studenti hanno infatti conquistato il terzo posto grazie ad un percorso creativo intenso e coinvolgente, svolto tra gennaio e marzo e conclusosi con la consegna finale del lavoro il 31 marzo.
La raccolta poetica realizzata dalla classe porta il titolo “Noi gemme, infinite sfaccettature”, una frase che rappresenta perfettamente l’obiettivo del progetto: valorizzare l’unicità di ogni studente, le sue emozioni, i suoi ricordi e il suo modo personale di osservare il mondo. Per arrivare alla stesura delle poesie, i ragazzi hanno affrontato un percorso di riflessione e confronto reciproco. Attraverso letture, dialoghi e domande rivolte a se stessi e agli altri, gli studenti hanno imparato a guardarsi dentro e a trasformare pensieri ed emozioni in parole.
I temi affrontati nelle poesie sono stati molteplici: ricordi e luoghi significativi, l’assenza e l’arte, tutti filtrati dalla creatività personale.
Importante è stato anche il lavoro svolto sulla parola poetica. Gli studenti hanno riflettuto sulla scelta e sulla disposizione delle parole per rafforzare le immagini create nei versi. Le ultime due sezioni della raccolta sono nate inoltre dalle riflessioni condivise dopo la lettura di testi poetici significativi, come le liriche dedicate a Vermeer e “Il gatto in un appartamento vuoto” della poetessa Wisława Szymborska. Ogni allievo ha scritto quattro o cinque poesie, da cui ne sono state selezionate due per la raccolta finale, composta complessivamente da 28 testi.
Ad arricchire il progetto non è stata soltanto la scrittura. La classe ha infatti realizzato anche un’originale installazione artistica in 3D: una scatola di fazzoletti trasformata in “box delle emozioni”. Sui fazzoletti erano stampate le poesie scritte dagli studenti, simbolicamente custodite all’interno della scatola costruita dai ragazzi stessi. Un lavoro che ha saputo unire arte visiva e poesia, rendendo tangibili sentimenti e riflessioni personali.
Il concorso ha portato alla classe importanti riconoscimenti. Tra i premi ottenuti figurano “Poeti da tastiera”, una lezione online con la poetessa Isabella Leardini del valore di 500 euro, una fornitura di libri del Gruppo Mondadori per un valore di 300 euro e la pubblicazione delle poesie in una raccolta digitale diffusa sul sito e sui canali social di Rizzoli Education.
Particolarmente significativa è stata la reazione degli studenti al termine dell’esperienza. Uno dei ragazzi ha affermato: “Ho scoperto che mi piace la poesia”. Una frase semplice, ma capace di raccontare il valore autentico del progetto. Gli studenti hanno infatti spiegato che inizialmente avevano sottovalutato il lavoro, ma che vedere il risultato finale li ha portati ad apprezzare profondamente questa forma d’arte. La poesia è diventata così un mezzo per esprimere la propria interiorità, dare voce alle emozioni e condividere sentimenti.
L’esperienza vissuta dalla 2DB dimostra come la scuola possa trasformarsi in uno spazio creativo e di crescita personale, dove arte e scrittura diventano strumenti per conoscersi meglio e comunicare con gli altri. Un progetto che ha lasciato nei ragazzi non solo la soddisfazione per il premio ricevuto, ma anche una nuova consapevolezza del potere delle parole e della poesia.
https://drive.google.com/file/d/1uezegeln9mFB91gH7u2APHGekNRtQaBX/view?usp=drivesdk
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