di Anisuela Gega, Valentina Luddeni, Gaia Marengo, Lavinia Grippo
Venerdí 21 novembre, alcune classi dell’istituto Soleri- Bertoni hanno partecipato in aula magna all’incontro con l’associazione Fiordaliso di Cuneo, tenuta dalle operatrici Eva Garelli e Michela Beccaria, che hanno sensibilizzato gli studenti in merito alla violenza sulle donne e sui minori e ne hanno spiegato le conseguenze e gli aspetti meno noti e prevedibili.
Nella prima parte sono state illustrate l’accoglienza delle vittime nelle case rifugio a indirizzo segreto e le relative raccolte fondi.
Per la costruzione della nona casa rifugio è stata organizzata una raccolta fondi associata ad una lunga camminata di 1000 km, svoltasi dal 3/10/24 al 25/11/24 ed articolata in quarantasette tappe con partenza da Cuneo e destinazione Roma.
La camminata, mediante la collaborazione di centri antiviolenza, comuni e scuole, ha coinvolto migliaia di persone, con l’obiettivo di sensibilizzare contro la violenza di genere.
La seconda parte della conferenza è stata invece incentrata sull’ascolto del racconto della giovane ragazza Yasmin che, dopo innumerevoli violenze e addirittura un tentato omicidio da parte del padre, ha trovato la forza di rivolgersi alle autorità competenti.
Dopo parecchio tempo e tanti sforzi, Yasmin è riuscita a ricominciare a vivere una vita serena, senza obblighi, costrizioni e violenze. La sua storia è stata un grande esempio per tutte le studentesse presenti, che hanno colto il senso profondo della sua testimonianza, ovvero che qualsiasi donna può ribellarsi e rinascere.
A conclusione dell’incontro, le operatrici hanno lasciato la parola al pubblico per eventuali dubbi e domande.
Grazie a questa esperienza gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere più da vicino una realtà spesso sottovalutata, ma tristemente molto diffusa e, soprattutto, hanno compreso l’importanza dell’ascolto, dell’accoglienza e del supporto alle vittime e di quanto sia fondamentale rompere il silenzio e chiedere aiuto.
Questo incontro ha lasciato a tutti i presenti un messaggio forte: ogni persona ha il diritto di vivere libera da ogni forma di violenza.
Personale scolastico